Cena a sostegno dell'Ospedale di ANGAL - UGANDA
Venerdì 25 settembre 2009 alle ore 20.00

Il ricavato sarà devoluto allassociazione Onlus Amici di Angal - UGANDA
( sito Internet www.amicidiangal.org )
Prenotatevi!!
La cena organizzata dallASD Marina di Candeli si terrà presso la sede del Circolo
in Via della Massa, 42 Bagno a Ripoli
in Via della Massa, 42 Bagno a Ripoli
al costo di euro 20,00(bambini sotto 8 anni ridotto13/00)
Per ragioni organizzative la prenotazione è obbligatoria
Per prenotare rivolgersi ad Augusto Maionchi
Cell. 328-6767736 E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
TESTIMONIANZE DA ANGAL:
Tempi duri ad Angal, 20 maggio 2009
Tempi duri ad Angal, 20 maggio 2009
Caro Piero,
siamo qui da quasi un mese che mese!
Volato fra problemi sempre più incalzanti, falle da tappare, progetti da terminare (il nuovo blocco per dare dignitosa assistenza ai malati di aids), altri da iniziare (la lavanderia con sterilizzazione). A questo si aggiungono poi le carenze della sanità ugandese, che non ci fa avere con regolarità il grant per pagare una parte degli stipendi al personale e, cosa più grave, il rifornimento di sangue per le trasfusioni.
Tralascio il resto. Ha fatto molto caldo, la gente non parlava daltro che della tapioca che si stava seccando nei campi. Cera una cappa pesante, un senso di attesa snervante; un vento che sollevava zaffate di polvere rossa che si depositava ovunque. Poi, finalmente la pioggia. Due giorni fa. Ora si respira. Il raccolto comunque è in ritardo e la gente comincia a soffrire la fame. La panca sotto lalbero davanti alla nostra casa è sempre affollata da mamme con bambini al collo, che arrivano da lontano, dai villaggi dove la terra é più arida. Le mie giornate passano così, fra lascolto di chi viene a chiedermi aiuto, (e dal momento che parlo la loro lingua i discorsi si fanno lunghi) e la presenza in unità nutrizionale, che ho trovato con il magazzino quasi vuoto. Nonna Alessandrina che ha ricevuto dagli Amici dItalia ancora una volta laiuto sia per gli orfani, sia per lacquisto della carrozzina, sia per ricostruirsi la casa, distrutta dalle intemperie. Per ora mi occupo io degli acquisti, girando per i mercati, per rendermi conto esattamente delle spese. Oggi ho trovato, a Pajani, dei bellissimi fagioli. Li vendeva una donna. Lunità di misura era una tazza. Per tre tazze chiedeva 1.000 scellini. Ne ha contato 150 e ogni tre, per non perdere il conto, con mossa fulminea, si lanciava un fagiolo in bocca. Quando non ci stavano più, li sputava nella mano di Rosalba Anek, che li custodiva per il conto finale. E quando si é trovata con 50.000 scellini (circa 20 euro), tutti in una volta, aveva unespressione di incredula felicità. E ancora qui, e fortunatamente ci starà ancora per oltre un anno, la dottoressa Arianna Bortolani, la cui presenza è di fondamentale importanza. Non si é ancora presa alcun giorno di vacanza. Per fortuna è venuta la sua mamma, Tiziana, a tenerle un po di compagnia e a portarle aria di casa. Chiudo con un grazie a tutti gli Amici che ci seguono.
Claudia
siamo qui da quasi un mese che mese!
Volato fra problemi sempre più incalzanti, falle da tappare, progetti da terminare (il nuovo blocco per dare dignitosa assistenza ai malati di aids), altri da iniziare (la lavanderia con sterilizzazione). A questo si aggiungono poi le carenze della sanità ugandese, che non ci fa avere con regolarità il grant per pagare una parte degli stipendi al personale e, cosa più grave, il rifornimento di sangue per le trasfusioni.
Tralascio il resto. Ha fatto molto caldo, la gente non parlava daltro che della tapioca che si stava seccando nei campi. Cera una cappa pesante, un senso di attesa snervante; un vento che sollevava zaffate di polvere rossa che si depositava ovunque. Poi, finalmente la pioggia. Due giorni fa. Ora si respira. Il raccolto comunque è in ritardo e la gente comincia a soffrire la fame. La panca sotto lalbero davanti alla nostra casa è sempre affollata da mamme con bambini al collo, che arrivano da lontano, dai villaggi dove la terra é più arida. Le mie giornate passano così, fra lascolto di chi viene a chiedermi aiuto, (e dal momento che parlo la loro lingua i discorsi si fanno lunghi) e la presenza in unità nutrizionale, che ho trovato con il magazzino quasi vuoto. Nonna Alessandrina che ha ricevuto dagli Amici dItalia ancora una volta laiuto sia per gli orfani, sia per lacquisto della carrozzina, sia per ricostruirsi la casa, distrutta dalle intemperie. Per ora mi occupo io degli acquisti, girando per i mercati, per rendermi conto esattamente delle spese. Oggi ho trovato, a Pajani, dei bellissimi fagioli. Li vendeva una donna. Lunità di misura era una tazza. Per tre tazze chiedeva 1.000 scellini. Ne ha contato 150 e ogni tre, per non perdere il conto, con mossa fulminea, si lanciava un fagiolo in bocca. Quando non ci stavano più, li sputava nella mano di Rosalba Anek, che li custodiva per il conto finale. E quando si é trovata con 50.000 scellini (circa 20 euro), tutti in una volta, aveva unespressione di incredula felicità. E ancora qui, e fortunatamente ci starà ancora per oltre un anno, la dottoressa Arianna Bortolani, la cui presenza è di fondamentale importanza. Non si é ancora presa alcun giorno di vacanza. Per fortuna è venuta la sua mamma, Tiziana, a tenerle un po di compagnia e a portarle aria di casa. Chiudo con un grazie a tutti gli Amici che ci seguono.
Claudia