Progetto per un fiume a dimensione d'uomo

UISP Lega Sport d'Acquaviva
Comitato Regionale Toscano
 
 
Progetto per un fiume a dimensione d'uomo
 
 Un Parco sull'Arno alle porte di Firenze
 
 L'INIZIATIVA
 
Al mattino discesa dell’Arno in canoa, adatta anche per i principianti, che si svilupperà su un percorso di circa 6 chilometri nel territorio di Bagno a Ripoli, dalle Gualchiere di Remole a Sant’Andrea a Rovezzano.
Per la logistica sarà richiesto l’appoggio al Circolo Marina di Candeli di Bagno a Ripoli, affiliato UISP Lega Acquaviva che metterà a disposizione le proprie strutture e attrezzature.  
Istruttori UISP di canoa assisteranno i partecipanti durante la discesa. 
La partecipazione avverrà prevalentemente con canoe proprie e sotto la propria personale responsabilità. Le pescaie (o briglie) potranno essere trasbordate. Sarà eventualmente possibile chiedere al suddetto Circolo Marina di Candeli l’utilizzo delle proprie canoe sociali ed altre attrezzature per permettere anche alle persone sprovviste di tali dotazioni di prendere parte all’iniziativa.
A fine discesa per tutti i partecipanti sarà previsto il pranzo.
Nel pomeriggio nel tratto di fiume antistante il Circolo Marina di Candeli prove di canoa e gite in dragon boat per ragazzi ed adulti sempre con l’assistenza di istruttori UISP.
La manifestazione si svolgerà domenica 4 ottobre.
GLI OBIETTIVI
 
L’obiettivo è quello della promozione dell’attività della canoa e del dragon boat nonché del miglioramento ambientale e della salvaguardia del tratto di Arno che va dalle Gualchiere di Remole alla pescaia di Sant’Andrea a Rovezzano e che si sviluppa nel territorio dei Comuni di Pontassieve, Bagno a Ripoli, Fiesole e Firenze; un ambiente naturale di particolare suggestione che deve essere restituito alla gente per la sua libera fruizione a scopi ricreativi, ludici e sportivi.
  
IL FIUME
 
Il tratto interessato è costituito da circa 6 chilometri di un ambiente fluviale alle porte di Firenze ricco di attrattive paesaggistiche, floro faunistiche e di testimonianze storiche fra cui antiche Gualchiere ovvero stabilimenti medievali per la lavorazione dei tessuti con l’utilizzazione della forza dell’acqua, antichi mulini e pescaie (dette anche briglie) nonchè i resti di un ponte romano risalente al II° secolo d.c.. Non è difficile qui incontrare l’airone, la garzetta, il martin pescatore, la nutria, la tartaruga d’acqua e tanti altri animali. In primavera o in autunno, a seguito dell’azione depuratrice delle piene, il fiume assume il bel colore verde-azzurro che in altri tempi conservava quasi tutto l’anno, in quei tempi quando ancora, e i più “vecchi” se lo ricordano bene, ci si poteva fare il bagno in tutta tranquillità.
  
LE OPERE DA REALIZZARE
 
 
Dovremmo fungere da stimolo nei confronti degli Enti interessati (Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comuni di Pontassieve, Bagno a Ripoli, Fiesole e Firenze) per la realizzazione di una serie di opere volte a facilitare la fruizione del fiume da parte della cittadinanza.
 
Dovremmo inoltrare richieste per la creazione di alcune importanti infrastrutture quali: agevoli accessi al fiume, illuminazione, piste ciclo pedonali, aree attrezzate per soste e picnic, percorsi naturalistici, attracchi per barche, scivoli per permettere a canoe ed imbarcazioni di poter superare le numerose pescaie ecc.
 
Andrebbe inoltre chiesto il ripristino dell’ambiente idrogeologico con la riparazione della storica pescaia di S.Andrea a Rovezzano e la rimozione degli antiestetici e pericolosi resti di un ponte di servizio incautamente abbandonati nell’alveo (tutti danneggiamenti operati negli anni ’80 dalle Ferrovie durante i lavori di costruzione del ponte della Direttissima).
 
Senza dubbio ci si dovrebbe occupare anche del recupero del patrimonio storico, pregevolissimo e purtroppo in stato di abbandono, costituito dalle Gualchiere di Remole, dagli antichi mulini, dalle pescaie e dal ponte romano, già citati in precedenza.
 
Sarebbe senz’altro opportuna la creazione di una struttura di riferimento ed accoglienza dei visitatori, con servizi igienici, di ristorazione e ricreazione, rimessaggio barche ecc.
 
Dovrebbe essere altresì tutelata la qualità dell’acqua e dell’ambiente esercitando una sorveglianza affinchè le sponde non diventino delle discariche né il fiume diventi un ricettacolo di liquami di varia provenienza, imponendo a chi di dovere l’uso di decantatori o depuratori.
 
Il fiume una volta risanato potrebbe ritornare il meraviglioso ambiente di una volta, patrimonio di tutti ed  ideale sfondo per gli sport d’acquaviva e di manifestazioni culturali e del tempo libero.
 
  
RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI
 
Alle associazioni locali, opportunamente coinvolte, quali Circoli Canoistici, Circoli sportivi in generale, Circoli ricreativo culturali, Associazioni di Pescatori ecc. potrebbe andare infine il compito di sorveglianza sulla corretta utilizzazione e conservazione del Parco Fluviale, contro danneggiamenti od usi impropri; le stesse associazioni inoltre potrebbero farsi promotorici di proposte e suggerimenti per eventuali interventi e migliorie.
 
Firenze, giugno  2009