Trekking su Lamone 2008

LAMONE 10 agosto ’08
Eccomi qua a descrivervi la discesa a piedi del tratto di fiume che si fa in canoa … quando l’acqua è decisamente maggiore di quella estiva.

Per la descrizione, foto e filmati di canoa vi rimando sia alla scheda di www.ckfiumi.net sia al sito dei fradici www.ifradicikayak.it .

Estremamente comodo, per il trekking, l'utilizzo del treno.
Si scende a Crespino sul Lamone. Percorse poche centinaia di metri della strada Faentina si arriva al Mulino di Valbura e dopo poco a quello che, in canoa, è l’imbarco: una strada cementata che scende sul fiume in corrispondenza del km 56.   Alla fine del percorso si riprende il treno alla stazione di Marradi e si torna a casa ...

Immediatamente si capisce che il Lamone è uno di quei torrenti che, in canoa, può essere definito “estremamente divertente”. Romeo Fantechi, grande canoista degli anni ’70 e padre di Hitlione, lo ha definito il più bel fiume dell’appennino Tosco/Emiliano … c’è da credergli.
Scorre tutto su roccia ed è un susseguirsi continuo di salti e scalini.

Si inzia …

E dopo 300/400 metri si arriva al primo dei passaggi “il Toboga”. Foto con acqua e filmati sui siti sopra detti. Ecco invece come si presentava ieri con un rigagnolo.
Continuando la situazione si tranquillizza appena ma resta sempre “vivace”.
Si prosegue con salti e saltini… e si arriva ad una bella casa sul fiume
Ancora quelche centinaio di metri fino ad arrivare al vecchio artificiale che precede il passaggio del mulino. Si individua facilmente perché è sormontato dalla ferrovia. Da notare il punto dove di può saltare … invece il trasbordo è tutto a sx idro.

Il bacino di ricezione è la partenza per il successivo passaggio: Eccoci al mulino !!! siamo a 1/3 del percorso e qui in estate bisogna fermarsi a fare un bagno !!!
In stagione di piogge il passaggio per le canoe è tutto sulla sinistra evitando la cascata verticale. (vedetevi i vari filmati di canoa)

Proseguendo il fiume resta sempre bello e movimentato fino ad incontrare un guado che, in canoa dovrà essere trasbordato.
Dopo questo guado ne incontreremo un altro (dopo poche centinaia di metri) e, pur combattendo ancora con passaggi divertenti (in canoa), la discesa sta arrivando alla sua conclusione.

Dopo circa 1 km arriviamo in vista di Biforco dove sarà possibile sbarcare risalendo lo stradello che a sx idro porta al parcheggio auto.
Da notare nella foto: a sinistra il ponte sul Lamone e a destra il ponte sotto il quale scorre il Campigno (altro fiume interessante da fare in canoa).

Bella girata a piedi in completa solitudine.
Qualche sporadico incontro con bagnanti distesi ad arrostire al sole o a sguazzare insieme alle trote.

A Proposito di canoa: Penso che questo fiume sia alla nostra portata (eventualmente trasbordando i due passaggi più tosti … Toboga e Mulino) … ma va fatto con attenzione perché secondo me qualche passaggio ha un effetto “lavatrice” piuttosto evidente.

Ciao a tutti, Marco