Taverone - 11 Novembre 2013

Discesa del torrente Taverone - 11 Novembre 2013

Domenica mattina, ore 07:15 sveglia, mi vengono a prendere, non succede spesso o almeno non succede da molto.

L'appuntamento è come al solito alla Certosa, stavolta per le 08:00, destinazione probabile torrente Taverone, Aulla, quasi in Liguria, c'è da fare molta strada e non c'è tempo da perdere.

Stefano mi viene a prendere puntuale, ore 07:45, il tempo di caricare l'auto, mettere su le canoe (cazzo piove...) e accompagnare Viola al ritrovo per la sua partita di pallavolo domenicale e ci siamo, al parcheggio dell'uscita autostradale della Certosa, lì ci aspettano Alessio il rasta e Massi Menci.

Di lì a poco arriveranno anche Enrico, Volo e il Bencio, più tardi agganceremo anche Beppe a Viareggio, nessun'altro dei nostri, un paio sono andati verso altre destinazioni, fiume Ceno, non molto lontano da noi (in reatlà sì ma non lo sapevo ancora...) ma un pò più tosto del Taverone, sarà per la prossima...

Arriviamo al paese in località Licciana Nardi, sono le 11 circa, giusto il tempo di un caffè e un salto al bagno, salutare alcuni ragazzi autoctoni (del posto per chi non conoscesse il termine..) che ci accompagneranno durante la discesa e via all'imbarco, pochi minuti più a monte.

Si tratta di un torrente ingolato con molta pendenza, la strada da fare in auto è poca, in fiume sono circa 5km, paesaggi spettacolari, peccato solo per il clima decisamente invernale.

Il fiume si sviluppa in un tratto iniziale di circa 1,5km abbastanza semplice, fino alla prima rapida che introduce alle gole, un passaggio stretto con una rapida finale da prendere alla estrema destra passando sopra ad un cuscino d'acqua mentre si punta a sinistra. Passaggio decisamente interessante, ma il livello non è alto.

Poco dopo si arriva alla seconda rapida decisamente impegnativa, almeno dal punto di vista emozionale, uno stretto canale di roccia naturale, anticipato da un piccolo salto in curva nel quale confluisce tutto il fiumre, niente di particolarmente complicato però, ciononostante alcuni hanno preferito trasbordare, le foto testimoniano il tratto.

Il resto del fiume è apprezzabile soprattutto per il paesaggio, bellissimo e molto ingolato, alcuni controroccia e salti tutti naturali, molti dei quali con ritorni da non sottovalutare ci portano fino alla rapida della lapide, nella quale in passato è avvenuto un'incidente mortale (vedi foto).

Completiamo la discesa senza particolari intoppi in meno di due ore, un record per il mio punto di vista, dopo una breve sosta per un panino, accompagnati da un timido sole ci avviamo verso il rientro, avvenuto verso le 16:30 a Firenze, proprio durante il forte temporale del pomeriggio.

Si ringraziano per la partecipazione:

Alessio il rasta
Enrico Pini
Massimilano Menci
Bencio
Volo
Beppe di Lucca
Stefano Pima
Tommaso Baldi

e i ragazzi del posto che ci hanno aiutato nell'apertura della discesa.


Tommaso Baldi