Bosso e Candigliano - 29 e 30 Marzo 2014


Trascorsa una settimana dal fantastico weekend sui fiumi marchigiani, racconto il vissuto e le discese, come fosse la prima volta, e un pò lo è stato,visti i livelli alti dei fiumi della zona.

L'organizzazione è confusionaria, non si sa bene chi ci sarà, molti sono spaventati dal livello che nella giornata di Giovedì 27 è salito fino oltre4mt sul Candigliano, considerando che il livello "limite" per discendere è di 1.1mt, e c'è la coincidenza con il nostro raduno sull'Arno, altroimportantissimo appuntamento canoistico.

Il raduno dei Picari, raduno del fiume Candigliano, è anch'esso alla seconda edizione, dopo il grande successo della prima dello scorso anno, allaquale non ho partecipato perchè ancora non conoscevo il fiume, purtroppo non si prevede una grande affluenza soprattutto per i motivi di cui sopra.
Al sabato la partenza, di buon mattino, organizzato con Fabrizio Gass e Michela, Francesco Frati e compagna, oltre a suo fratello Ludovico, neocanoista di qualche mese, che con un fratello così non può non diventare bravo. Insieme a loro Antonio detto "uomo bestia" (ritratto anche in un mio selphie su facebook).
Ci troviamo presso un distributore sulla strada dopo Arezzo, in località Olmo, alle 8 del mattino, destinazione Acqualagna (PU) alle 10 presunte.Arriviamo in tempo, il viaggio scorre bene e senza problemi, il clima è splendido, sole e caldo, ideale per scendere per fiumi, peccato solo che il Candigliano sia a 1.34mt alle 10 del mattino di Sabato, non si può scendere.
Ci fermiamo alla stranota marmitta del Diavolo, qualche foto, il ritrovo con altri ragazzi del posto, poi destinazione raduno per iscrizione e chiacchiere.
Al nostro arrivo troviamo il "clan" dei Tassi al completo (o quasi, ci macherà per entrambi i giorni Alessandro, per motivi a me ignoti), Marcello, Alessandro e tutti gli altri, ci fanno grandi feste e saluti. Ci iscriviamo, al momento siamo pochi ma c'è gente per strada, anche da Firenze ne sta arrivando, di lì a poco ci saranno Enrico Pini e Enrico Cicinelli, Nick e Claudio, Rob e il Mameli.
Di lì a poco arriveranno anche i ragazzi di Roma del team "BBK". Più tardi si unirà agli altri anche il grande Vladimiro Farina, in compagnia di un "ragazzo" fenomenale, che valuteremo solo più tardi quanto fenomenale fosse.

L'organizzazione decide per la discesa del fiume Bosso, 20km di discesa con un bel livello di difficoltà medio/bassa.
Sulla strada per l'imbarco ci fermiamo a visionare la rapida finale del Bosso, un meraviglioso salto artificiale di 7mt seguito da una lunga rapida(circa 200mt) di 3/4, tutta di acqua bianca di schiuma mossa...uno spettacolo. In molti si fermano a fare foto e video, qualcuno per valutare se e comediscendere, altri solo per osservare e fotografare.
Poi si riparte alla via dell'imbarco ma poco dopo ci dobbiamo fermare per visionare una parte del fiume che sembra ostruita da un'albero, in effetti questo ci precluderà la parte finale della discesa, la più divertente che si svolge in una piccola gola e che presenta alcune rapide ad "S" di mediadifficoltà. Gli organizzatori decidono quindi di non percorrere questo tratto.

All'imbarco possiamo contare un buon numero di partecipanti, credo una cinquantina di canoe in acqua. Il Bosso è un fiume decisamente semplice, lungo e semplice, per tanti km non si trovano rapide di rilievo a parte qualche dislivello e degli innocui controroccia (ciònonostante si registrano bagni, anche illustri), fino a che non si arriva ad un tratto breve ma intenso, si tratta di circa 1km in cui tutto il fiume stringe , che nel suo percorso raccoglie decine e decine di affluenti e cresce a dismisura rispetto all'imbarco, creando degli enormi buchi e ritorni che mettono in difficoltà molti di noi.

Terminata la discesa, cambiati e raccolti indumenti e canoe, accompagnamo i temerari decisi ad affrontare la rapida finale.

Si tratta dei nostri Gass, Francesco e Mameli, oltre ai ragazzi di Roma e altri di cui non ricordo il nome.
Tutti affrontano alla grande il salto, tutti affrontano le rapide seguenti con attenzione e concentrazione, in tanti siamo lì a fare foto e video, uno spettacolo da applausi da parte di tutti e complimentoni per i temerari.
Finalmente, dopo 3 ore di discesa e quasi due ore tra trasbordo e accompagnamento degli ultimi, ben oltre le 18, ci avviamo alla "merenda" presso lo sbarco del Candigliano, stanchi ed affamati.
Rapidamente mangiamo qualcosa, affettati locali ottimi, dolci fatti in casa e ottima birra, successivamente ci dirigiamo alla palestra che ci ospiterà per la notte.
L'ambiente è caldo e ospitale, ci sono anche docce calde a disposizione, qualcuno si affretta alla doccia e qualcun'altro si impiega a giocare a pallavolo in palestra, poi tutti ci avviamo verso il ristorante per la cena organizzata, composta da due primi fatti in casa (tagliatelle e gnocchi) su di un ottimo ragu locale, e misto di carne alla griglia, il tutto annaffiato da del vino bianco e rosso locale (per la verità non un granchè nè il vino nè la carne, ottimi i primi invece..). La serata terminerà presso un bar del paese, a consumare gli ultimi boccali di birra in presenza di una serata "particolare" con musica e balli conutry!

Al mattino seguente, di buon'ora, veniamo svegliati dalla persona incaricata di pulire la palestra, così in fretta e furia raccogliamo le nostre cose e ci avviamo alla colazione. I nostri interessi sono puntati sul livello del Candigliano, attualmente però gli idrometri sono fermi a 1.11 dalla mezzanotte precedente, dobbiamo vedere di persona ciò che si può per valutare ognuno a propria coscienza.
Ci fermiamo alla marmitta, il livello è alto ma megli del giorno prima, poi ci fermiamo anche a osservare il tratto detto delle "golette", la parte stretta che precede l'imbutone e che segue l'impraticabile (oggi praticabile per via del livello alto).
Il livello è alto e le golette fanno impressione, alcuni ragazzi vanno a visionare l'imbuto (a me non interessa perchè non lo farò comunque), poi tutti ci dirigiamo al raduno.

Arrivano tanti canoisti oggi, abbiamo il piacere di scendere insieme a personaggi del calibro di Paolo Buzzi, Giulio Fantechi ed altri, siamo un bel gruppo grande, i pezzi forti di noi si iscrivono alla gara del boater cross, io e Antonio andiamo all'imbarco classico del campo sportivo, ci imbarchiamo con un gruppo di Roma che ci accompagnerà fino alla fine della discesa.

Il livello è alto però tutto va tranquillamente fino alla marmitta (III+), arriviamo nel pieno della gara, ci fanno passare tra due batterie diverse, tutti passano senza problemi, io invece no, sbaglio nuovamente come spesso è accaduto, stavolta però l'eskimo è perfetto e proseguiamo la discesa sempre insieme ai ragazzi di Roma. Poco dopo la marmitta si arriva al passaggio del ponte (III+), io passo e devo nuovamente eskimare (fortuna che oggi sembro essere uomo eskimo), poi aiuto un recupero canoa e si riparte tranquilli fino al tratto delle golette.

Avverto Antonio, che non aveva mai fatto il candigliano, di prestare attenzione alla prima rapida che precede l'arrivo all'impraticabile, detto fatto Antonio non trova l'appoggio giusto e va a bagno, grave errore, cerco invano di fermare la canoa ma non ci riesco e quella parte verso il resto del fiume....la ritroveremo molto dopo l'imbuto e poco prima delle gole vere.

Arrivo all'impraticabile e trasbordo, decido di partire verso il resto delle golette, mi imbarco e parto, in questo tratto il fiume stringe tantissimo e l'acqua si muove in maniera stranissima sotto alla canoa, molto similmente al tratto delle Marmore, si affrontano due rapide prima del cavatappi, la seconda delle quali è un salto con forte ritorno da affrontare sulla sinistra sfiorando un sasso ed evitando di stare troppo a destra, dove invece vado a finire proprio io ma me la cavo comunque, poi affronto il cavatappi e mi fermo sulla destra per sbarcare e osservare il resto dei canoisti chepassano. Quel tratto di fiume farà molte vittime, passano canoe e pagaie, ma nessuno si fa male per fortuna.
Più tardi ripartiremo per completare il resto della discesa, qui i gruppi si separano tra chi sbarca prima del tratto delle gole e gli altri. Siamo in molti a proseguire però ci fermiamo subito per affrontare l'imbuto (IV+), il passaggio viene fatto da molti e ci sono bagni e eskimi, tutto in sicurezza grazie alle corde e agli aiuti di tutti.
Si riparte veloci, un pò di relax finalmente, fino al passaggio dello "star tac" (IV), passano Gass e Francesco, li seguo a ruota ma stavolta non va così bene e non riesco nemmeno ad eskimare e stappo. Mentre faticosamente svuoto passano canoisti e gommoni, mi metto in testa di fare un'imbarco svizzero non troppo stabile e finisce peggio, vado in acqua senza paraspruzzi e perdo anche la canoa che si farà il passaggio dopo lo star tac da sola...io me ne andrò mestamente a piedi...ma va tutto bene, succede, mi recuperano la canoa e mi reimbarco, stavolta lo "svizzero" riesce bene e sono pronto ad affrontare la rapida successiva, una "S" maliziosa (III+) che con questo livello non va sottovalutata, così entro bene ma mi trovo sopra un grosso fungo d'acqua che mi capovolge, in un'attimo però l'eskimo mi riporta rivolto nel verso giusto, così possiamo procedere verso la fine del fiume, il passaggio finale prima del salto impraticabile, da affrontare sulla destra in una via che porta ad un salto controroccia.
Quasi tutti affrontano la strettoia che precede quel passaggio, io non me la sento e mi imbarco poco sotto, prima del salto, tutto va alla grande fino allo sbarco dove ci riuniamo con gli altri per consumare il pranzo e bere in compagnia.

Di buon'ora lascio il gruppo salutando tutti dopo lo splendido weekend, e mi avvio verso casa, con in testa il vivo ricordo di due giornate indimenticabili in compagnia di canoisti eccezionali e amici veri.

Come già accaduto in precedenza, ringrazio questa splendida attività sportiva, che mi ha permesso di conoscere nuovi amici di tutta Italia e di visitare posti bellissimi.
Grazie Kayak, grazie amici, grazie Tassi, grazie BBK Team, grazie a tutti, anche a quelli di cui non ricordo il nome, alla prossima.

Tommaso Baldi

Qui sotto trovate le foto del Bosso, QUI i video del saltone e a QUESTA pagina le foto della giornata del Candigliano: